Ph©Luigi Siclari PALANZO E TORCHIO | torchiodipalanzo

PALANZO E TORCHIO

palanzo panorama

FB 05Palanzo è posto a 596 metri s.l.m. e a 15 km dal capoluogo provinciale Como, in direzione Bellagio. Insieme alle frazioni di Molina, Lemna e Riva formano il comune sparso di Faggeto Lario, costituito nel 1928.

Dopo l’abitato di Torno si prende a destra la provinciale 43, cinta dal monte Palanzone che le sta alle spalle, Palanzo è la più alta delle frazioni del comune di Faggeto Lario. Terra dalle antiche origini che taluni farebbero risalire ai greci, nei decenni scorsi Palanzo era comunità  agricola che traeva dalla terra il necessario per vivere. Fatti pochi passi in una stretta e suggestiva via ecco l’antico Torchio risalente al 1572.

torchio_Palanzo fb

Torchio: 1572 questa è la data scolpita nella pietra che sostiene l’impianto, oggi monumento nazionale.
Ricavato da un enorme tronco di castagno probabilmente abbattuto sul posto il torchio ha dimensioni di tutto rispetto, lunghezza 12 mt , circonferenza del tronco 3 mt e altezza del manufatto 3,80 mt.

 

 

Panorama_Palanzo1Il Borgo: Palanzo è uno dei paesi più elevati del Lario che conserva una struttura medievale, i vicoli in pietra, i resti di un antico castello, un gigantesco torchio del XVI secolo ed antiche chiese. Nonostante l’esiguo numero di abitanti, sono presenti oggi in paese, diverse attività  artigiane e artistiche tra cui l’arte musicale, pittorica e della ceramica.

Chiesa-del-Soldo-Palanzo

Madonna del Soldo: poco distante dall’abitato di Palanzo troviamo la chiesa dedicata alla Beata Vergine Maria Addolorata detta “del Soldo”. Edificata nella seconda metà  del Cinquecento, grazie a recenti restauri, si possono oggi ammirare le antiche pavimentazioni, le balaustre e gli affreschi su pareti e volte.


Panorama_Palanzo1Castello e Torre Medievale:
all’estremità  settentrionale del paese vi è il castello con la torre medievale, attualmente di proprietà  privata, che risale probabilmente al 1239, periodo in cui l’imperatore Federico II prese il controllo del territorio e costruì sistemi difensivi nelle alture. In passato era detta”Torre del Comune” e dal 1912 è annoverata tra i monumenti nazionali.

Il Lavatoio: situato dietro la Chiesa di S.Ambrogio, a testimonianza della fatica e del duro lavoro delle donne, vi sono la fontana e il vecchio lavatoio. Il lavatoio è un’unica grande vasca con un divisorio per decantare le acqua dal detergente, per lo più costituito dalla liscivia composta con cenere e acqua bollente.

Cappelletta di San Rocco: in passato la devozione a San Rocco era molto diffusa: testimonianza ne sono la presenza in molti luoghi di altari ed edicole a lui dedicate lungo le antiche vie percorse dai pellegrini. Anche Palanzo vanta una piccola Cappella dedicata a san Rocco situata lungo l’antica strada che da Palanzo conduce a Riva.

 

Cappella chiesaCappella del Cimitero di Palanzo: lungo l’antica strada che da Palanzo va verso Nesso, è dedicata alla Madonna di Loreto e risale al XVI secolo. Sono tutt’oggi visibili gli affreschi della parete sinistra: la Natività (XV secolo) e la Madonna in trono tra i Santi Bernardo e Giuseppe (XVI secolo). Altri affreschi coevi, che si trovavano sulla parete di fondo, sono stati sostituiti dalla lunetta in bronzo durante i recenti restauri.

 

mulino

Vecchio mulino e vecchio ponte
Da Palanzo seguire la strada provinciale per Lemna, poco prima del tornate del nuovo ponte e subito dopo la cappella della Madonnina scende il sentiero che in pochi minuti conduce al vecchio mulino e al vecchio ponte.

 

Escursioni:

– Rifugio Riella Monte Palanzone

– Strada Regia

– Alpe di Lema

– Mulattiera a lago, cappelletta di San Rocco

 

Galleria: